Quella sera
Quando Luca rientra dal porto, di solito tira giù il giaccone e lo appende. Quella sera no. L'ha lasciato sulla sedia, cerniera ancora chiusa, come se il turno non fosse finito. Si è seduto a tavola perché non aveva voglia di altro, e il telefono era lì, accanto al bicchiere: pieno di video che parlano tutti uguale, come se tu fossi già dentro.
Lo stipendio c'è, non è quello. È che, appena arriva, è già andato, e in testa ti resta la stessa domanda: e adesso? Un secondo lavoro la sera non se lo può permettere, il corpo no. E al bar non tiri fuori sta roba, perché a quarantatré anni non vuoi fare la figura di quello in difficoltà. Allora te la tieni.
«Io di 'ste robe non ci capivo niente. Volevo che me le dicessero in faccia, come si dicono le cose.»
Per questo se le teneva anche le altre: l'affitto, sempre il primo; la domenica in casa, perché anche il caffè al bar, a contarli, ti seccava; e nessuno a cui dirlo, neanche un amico. Quella sera, invece di aprire un altro video, ha lasciato nome e numero. Non perché fosse convinto. Perché era stufo di non capire.
Il giorno dopo
L'hanno chiamato all'ora detta da lui. Dall'altra parte una voce normale, in italiano, niente copione. La prima cosa che gli hanno detto è quella che i video saltano: si può perdere. Luca è rimasto in linea proprio per quello. «Se mi tiravano fuori i soldi facili, riattaccavo. Alla mia età, di quelle storie, ne ho sentite.»
È la stessa telefonata che puoi richiedere gratis qui sotto. Un quarto d'ora. Poi ci pensi tu.
Gli hanno chiesto se ci aveva mai messo mano. Ha detto di no, e allora gliel'hanno spiegato da lì, senza fare i professori: non devi stare tutto il giorno attaccato allo schermo, perché mentre tu sei al porto quella roba gira lo stesso. Tu guardi il telefono quando ti pare, una volta al giorno, e chiudi.
A Luca, però, importava un'altra cosa, ed è per quello che ha fatto la domanda: dove finiscono i soldi. Gliel'hanno detto chiara. Restano sul conto suo, intestato a lui, in Europa. Se un giorno vuole, li tira fuori lui. Quella roba lì non si paga. Soldi facili non te li firma nessuno. Parti con quello che puoi permetterti di perdere.
A quel punto ha detto: ci penso. Quindici minuti, e ha riattaccato. Il giaccone era ancora sulla sedia. Ma almeno, quella volta, sapeva di che si parlava.
Niente sorprese
Cosa succede dopo che lasci il numero
Scegli tu quando squilla
Nome, telefono, e la fascia in cui sei a casa. Non ti chiamano mentre sei ancora al turno.
Un quarto d’ora, una voce
Qualcuno di Ital-AI, in italiano, ti dice come funziona. Anche i costi. Anche dove può andare male.
Dopo, ci pensi tu
Se alla fine dici «ci penso», va bene. Come ha fatto Luca. Nessuno ti corre dietro.

